mani a congiungersi attraverso il vetro

  • « braccata pain »

    mani a congiungersi attraverso il vetro

    mani a congiungersi attraverso il vetro

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    scrivevo poco fa in un commento:

    mi allontano…piano….le posso immaginare quelle due mani che cercano disperatamente di toccarsi, d’accarezzarsi, di intrecciarsi le dita, attraverso un vetro spietato. ancor più spietato perché è, appunto un vetro: apparentemente infrangibile, ma TRASPARENTE, giusto da lasciar presagire ma solo presagire il calore del contatto. attraverso qualcos’altro di opaco, perlomeno non se ne renderebberò nemmeno conto di quanto siano vicine…..sì….la potrei chiamare crudeltà spietata del vetro: lascia vedere ma impedisce qualunque contatto diretto. eppure è una crudeltà buona: almeno, le lascia vedersi!

    mi fanno tanta tenerezza due mani così….le posso immaginare, le vedo già, facendo l’unica cosa che possano fare così: sovrapporsi

    fino all’identità.

    ed è da qui che partono….

    mani congiunte

    è da qui che parte tutto…….

    ma basta? basta così?

    è questo l’amore?

    è QUESTO l’amore mi?

    mani congiunte attraverso un vetro inesistente?

    soltanto?

    mani mai congiunte?

    una sola mano a tentare? la ricongiunzione?

    toccare%20 il %20vuoto

    toccare il vuoto…….

    inesistente la congiunzione come inesistente il vetro che possa impedirla?

    al diavolo allora con quel vetro! al diavolo!

    il%20vetro. infranto

    ‘Verde, rosso, giallo, viola, blu
    i colori dell’arcobaleno e ben oltre,
    un mondo descritto da involontari sussurri,
    sussurri di creature fantastiche che vi abitano.
    Cascate, castelli, magia e nuvole,
    Tutto per un mondo fantastico di elfi,
    fiabe, malvagi ed eroi.

    Un vetro.
    ad un certo punto un vetro,
    una lastra di vetro infinita,
    per delineare un mondo finito.
    Un vetro,
    spesso, doppio strato, insonorizzante,
    isolante, e sotto vuoto all’interno.
    Un’incubo trasparente,
    un filtro per parole e suoni,
    un filtro per pensieri..e sentimenti.

    Dall’altra parte polvere, grigio,
    dall’altra parte..vento,palazzi alti,
    diffidenza, incendi, e maschere.
    Un disegno futuristico,
    un quadro post-apocalittico.

    L’unica cosa che il vetro lascia passare è angoscia.

    Poche parole, fredde, che non capisco.
    Maschere, maschere su tutti.
    E la magia si perde in qualcosa che non sarebbe mai potuto essere,
    persa in qualcosa che ci divide e ci trattiene.

    Polvere grigia attraversa il vetro,
    mi sfiora il viso, come un vento freddo pungente..
    brividi.
    Mi volto…piano…
    Mi allontano…piano…

    Freddo Dentro.

    elucubrazioni espulse da Helldrik 17/10/2005 21:23 | commenti (3)’

    o è questo?

    Mani

    mi allontano…piano….mi….allontano….piano……

    Freddo Dentro

    il mi

    Freddo Dentro

    il mio

    vetro%20me

4 Comments to mani a congiungersi attraverso il vetro

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